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Disegni e Modelli Industriali

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Concetti trasversali:

Il nostro sistema prevede i disegni e modelli  indirizzati a proteggere la forma di un prodotto o ancor meglio l’aspetto esteriore di un manufatto, a condizione che tale forma sia nuova ed abbia carattere individuale.

La differenza sostanziale tra la tutela fornita dal modello industriale rispetto al modello d’utilità e dal brevetto è che nel primo è esclusa la protezione funzionale che invece è riservata esclusivamente ai secondi.

Il legislatore, tuttavia, permette il cumulo delle tutele permettendo all’utente di proteggere il trovato con le varie tipologie di privative industriali. I concetti di novità e carattere individuale sono intimamente collegati, infatti, un modello è nuovo se non sussiste una sua divulgazione anteriore alla domanda di registrazione e differisce da un disegno o modello anteriore per dettagli rilevanti e possiede carattere individuale se lo stesso è idoneo a suscitare nell’utilizzatore informa un’impressione generale diversa da quella suscitata in lui da qualsiasi altro disegno o modello che sia stato precedentemente reso accessibile al pubblico.

Il modello, inoltre, deve essere lecito, vale a dire non contrario all’ordine pubblico, al buon costume o ad uno degli elementi elencati nell’articolo 6ter della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale. La tutela è di cinque anni estendibile ad un massimo di 25 e la normativa permette all’utente di proteggere, in un’unica domanda, un numero indefinito di modelli, purché rientrino tutti nella stessa classificazione di Locarno.

La legge riconosce la tutela autorale ai disegni industriali purché siano dotati di valore artistico e carattere creativo. L’inserimento della tutela autorale ha creato non poche difficoltà al legislatore italiano che ha più volte emendato in proposito la norma sino al D. Lgs. 13 agosto 2010, n. 131, attraverso il quale si è stabilito che anche le opere del disegno industriale divenute di pubblico dominio anteriormente alla data del 19 aprile 2001 possono godere della protezione del diritto d’autore. Tuttavia, i terzi che avevano fabbricato o commercializzato, nei dodici mesi anteriori al 19 aprile 2001, prodotti realizzati in conformità con le opere del disegno industriale allora in pubblico dominio non rispondono della violazione del diritto d’autore compiuta proseguendo questa attività anche dopo tale data, limitatamente ai prodotti da essi fabbricati o acquistati prima del 19 aprile 2001 e a quelli da essi fabbricati nei cinque anni successivi a tale data e purché detta attività si sia mantenuta nei limiti anche quantitativi del preuso.